Le primule nelle nostre Parrocchie

Anche domenica 6 febbraio 2017, in occasione della Giornata per la Vita, i sagrati delle nostre Parrocchie son tornati  a fiorire nonostante la pioggia.

 

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Evento del 27 gennaio 2017

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Preghiera per la vita 2017

In occasione della 39.ma Giornata per la Vita del prossimo 5 febbraio, preghiamo perché l’aiuto del Signore ci faccia crescere in umanità e ci porti sempre più al rispetto e all’amore per ogni vita .

Il Movimento e il Centro di Aiuto alla Vita propongono la preghiera per la Vita LUNEDI’ 6 FEBBRAIO, ALLE ORE 17 NELLA CHIESA DI S. GIOVANNI ( Via Matteotti, Crema).

TUTTI SONO INVITATI

Iniziative per la 39.ma Giornata per la Vita

Sabato 4 febbraio 2017: pagina Vita sul Nuovo Torrazzo in edicola.

Domenica 5 febbraio 2017:

♦ Offerta di primule a favore del Centro di Aiuto alla Vita di Crema sul sagrato della Cattedrale di Crema, alla Basilica Santa Maria della Croce, nelle Parrocchiali di San Carlo, Sant’Angela Merici, San Francesco dei Sabbioni, di Trescore Cremasco, di Ripalta Cremasca, Madignano e altre Parrocchie.

♦ Alle ore 18,00, Santa Messa per la Vita nella Cattedrale di Crema celebrata dal Parroco Don Emilio Lingiardi con la partecipazione dei bambini della prima comunione.

Messaggio per la 39a Giornata per la vita (5 febbraio 2017)

DONNE E UOMINI PER LA VITA NEL SOLCO DI SANTA TERESA DI CALCUTTA

Il coraggio di sognare con Dio

Alla scuola di Papa Francesco s’impara a sognare. Spesso nelle udienze fa riferimento ai sogni dei bambini e dei giovani, dei malati e degli anziani, delle famiglie e delle comunità cristiane, delle donne e degli uomini di fronte alle scelte importanti della vita. Sognare con Dio e con Lui osare e agire! Quando il Papa commenta la Parola di Dio al mattino o quando tiene discorsi nei vari viaggi apostolici, non manca di incoraggiare a sognare in grande. È nota la sua devozione a san Giuseppe, che considera uomo del “sogno” (Cfr. Mt 1,20.24). Quando si rivolge alle famiglie, ricorda loro che il sogno di Dio “continua a realizzarsi nei sogni di molte coppie che hanno il coraggio di fare della loro vita una famiglia; il coraggio di sognare con Lui, il coraggio di costruire con Lui, il coraggio di giocarci con Lui questa storia, di costruire un mondo dove nessuno si senta solo, nessuno si senta superfluo o senza un posto”[1].

I bambini e i nonni, il futuro e la memoria

Per Papa Francesco il sogno di Dio si realizza nella storia con la cura dei bambini e dei nonni. I bambini “sono il futuro, sono la forza, quelli che portano avanti. Sono quelli in cui riponiamo la speranza”; i nonni “sono la memoria della famiglia. Sono quelli che ci hanno trasmesso la fede. Avere cura dei nonni e avere cura dei bambini è la prova di amore più promettente della famiglia, perché promette il futuro. Un popolo che non sa prendersi cura dei bambini e dei nonni è un popolo senza futuro, perché non ha la forza e non ha la memoria per andare avanti”[2].

Una tale cura esige lo sforzo di resistere alle sirene di un’economia irresponsabile, che genera guerra e morte. Educare alla vita significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale. È ciò che ripete ancora oggi Santa Teresa di Calcutta con il famoso discorso pronunciato in occasione del premio Nobel 1979: “Facciamo che ogni singolo bambino sia desiderato”; è ciò che continua a cantare con l’inno alla vita: “La vita è bellezza, ammirala. La vita è un’opportunità, coglila. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. … La vita è la vita, difendila”.

Con Madre Teresa

La Santa degli ultimi di Calcutta ci insegna ad accogliere il grido di Gesù in croce: “Nel suo ‘Ho sete’ (Gv 19,28) possiamo sentire la voce dei sofferenti, il grido nascosto dei piccoli innocenti cui è preclusa la luce di questo mondo, l’accorata supplica dei poveri e dei più bisognosi di pace”[3]. Gesù è l’Agnello immolato e vittorioso: da Lui sgorga un “fiume di vita” (Ap 22,1.2), cui attingono le storie di donne e uomini per la vita nel matrimonio, nel sacerdozio o nella vita consacrata religiosa e secolare. Com’è bello sognare con le nuove generazioni una Chiesa e un Paese capaci di apprezzare e sostenere storie di amore esemplari e umanissime, aperte a ogni vita, accolta come dono sacro di Dio anche quando al suo tramonto va incontro ad atroci sofferenze; solchi fecondi e accoglienti verso tutti, residenti e immigrati. Un tale stile di vita ha un sapore mariano, vissuto come “partecipazione alla feconda opera di Dio, e ciascuno è per l’altro una permanente provocazione dello Spirito. I due sono tra loro riflessi dell’amore divino che conforta con la parola, lo sguardo, l’aiuto, la carezza, l’abbraccio”[4].

 

Roma, 22 ottobre 2016, Memoria di San Giovanni Paolo II

Il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana

 

Auguri di Buon Natale

“Non rinunciare mai alla felicità,

poiché la vita è uno spettacolo incredibile !”

                                                                                                (Papa Francesco)

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I volontari del Centro di Aiuto alla Vita augurano Buon Natale e felice Anno Nuovo e ringraziano tutti coloro che hanno sostenuto le nostre finalità

 

 

 

 

Testimonial pro-life statunitense

Domenica 20 marzo alle 17,30, presso l’auditorium Bipielle Center di Lodi si terrà l’incontro testimonianza con Gianna Jessen  promosso dall’associazione “Attivamentehttp://www.attivamentelodi.it

Gianna Jessen

Gianna Jessen è nata il 6 aprile del 1977, in una clinica abortista della contea di Los Angeles dove, sua madre – una diciassettenne del Tennessee (USA) – si reca per porre fine alla gravidanza, giunta alla trentesima settimana.

Ma il tentativo di aborto non va a buon fine, in quanto il feto sopravvive all’iniezione di una soluzione salina nell’utero e viene espulso ancora vivo, nonostante 18 ore di esposizione alla soluzione. La mancanza di ossigeno alle cellule celebrali, dovuta alla soluzione salina, però le causò – purtroppo – una paralisi cerebrale e muscolare.

Adottata a tre anni, superò le difficoltà motorie indotte dalla paralisi e riuscì a camminare senza tutore, seppure con notevoli difficoltà.

Attiva testimonial nei movimenti pro-life che si oppongono all’aborto, Gianna Jessen ha parlato della sua incredibile storia al Congresso degli Stati Uniti d’America e alla Camera dei Comuni del Regno Unito.

Nel 2006, il suo caso fu pure esposto in occasione del novantesimo anniversario dalla fondazione di Planned Parenthood Federation of America, (il più grande ente abortista al mondo) celebrata dal Senato del Colorado, quando il senatore Ted Harvey invitò Gianna Jessen a raccontare la sua straordinaria esperienza ai membri del Senato.

Inoltre, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’aborto, sempre nel 2006 è riuscita a partecipare e a completare la maratona di Londra, nonostante la difficoltà a correre.

Una vicenda umana – la sua – così coinvolgente e appassionante che l’industria cinematografica ha voluto portarla sul grande schermo in un film intitolato “October Baby”, uscito nelle sale nel marzo 2012.

Oggi Gianna gira il mondo sostenendo, con grande determinazione e illuminata dalla fede, la difesa della vita fin dal grembo materno.

Una graditissima presenza Gianna Jessen, venuta appositamente dagli Stati Uniti.

Davvero un evento eccezionale per l’Associazione ATTIVAMENTE : poter ascoltare – con l’aiuto di un’interprete – una commovente e vissuta testimonianza che non dimenticheremo.

 

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