Sottoscrizione a premi

A scopo raccolta fondi,  il Centro di Aiuto alla Vita di Crema ha organizzato una sottoscrizione a premi . Chi volesse aderire può rivolgersi alla nostra sede di via Civerchi 7 il mercoledì pomeriggio dalle 15,00 alle 17,30.  Per informazioni telefonare al 0373 256994 o scrivere  a cavcrema@libero.it.

     Estrazione il giorno 15 dicembre

  1. Parure in oro bianco, granate e diamanti
  2. Anello in argento e pietra dura
  3. Quadro argento raffigurante Madonna con Bambino
  4. Collana in pietre naturali
  5. Golfino in lamè oro
  6. Cardigan in lamè argento
  7. Vaso in cristallo di Boemia
  8. Litografia del pittore Erata
  9. Cornice in argento
  10. Moto bimbo elettrica
  11. Tela del pittore Erata
  12. Occhiali da sole Ottica Nufi
  13. Occhiali da sole Ottica Nufi
  14. Tazza Thun serie”Al volo”
  15. Borsetta da donna blu
  16. Tovaglia rettangolare con 12 tovaglioli
  17. Tovaglia rettangolare con 12 tovaglioli
  18. Telo di cotone
  19. Scatola penne Diplomat
  20. Buono per messa in piega offerto da Fascino acconciature
  21. Tavoletta in legno dipinta con soldato piemontese
  22. Borsettina da sera con perline
  23. Svuota tasche in metallo argentato
  24. Madonna su tavola in legno
  25. Quadro con Madonna
  26. Borsetta in stoffa con soggetto: cani
  27. Centro tavola/vassoio in vetro artistico
  28. Tovaglia rettangolare con 12 tovaglioli
  29. Vassoio in vetro artistico
  30. Scatola in legno penne Diplomat
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La Vita nella storia dell’arte

Giovedì 11 maggio 2017 alle ore 14,30-16,00 nell’aula magna di Unicrema in via Bramante,  il Prof. Cesare Arpini  terrà una lezione su
Il valore e il senso della vita nella storia dell’arte“.
Interverranno: l’associazione culturale MOVIMENTO PER LA VITA e
IL CENTRO PER LA VITA. 
L’evento è aperto a tutti….vi aspettiamo numerosi

Le primule nelle nostre Parrocchie

Anche domenica 6 febbraio 2017, in occasione della Giornata per la Vita, i sagrati delle nostre Parrocchie son tornati  a fiorire nonostante la pioggia.

 

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Evento del 27 gennaio 2017

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Preghiera per la vita 2017

In occasione della 39.ma Giornata per la Vita del prossimo 5 febbraio, preghiamo perché l’aiuto del Signore ci faccia crescere in umanità e ci porti sempre più al rispetto e all’amore per ogni vita .

Il Movimento e il Centro di Aiuto alla Vita propongono la preghiera per la Vita LUNEDI’ 6 FEBBRAIO, ALLE ORE 17 NELLA CHIESA DI S. GIOVANNI ( Via Matteotti, Crema).

TUTTI SONO INVITATI

Iniziative per la 39.ma Giornata per la Vita

Sabato 4 febbraio 2017: pagina Vita sul Nuovo Torrazzo in edicola.

Domenica 5 febbraio 2017:

♦ Offerta di primule a favore del Centro di Aiuto alla Vita di Crema sul sagrato della Cattedrale di Crema, alla Basilica Santa Maria della Croce, nelle Parrocchiali di San Carlo, Sant’Angela Merici, San Francesco dei Sabbioni, di Trescore Cremasco, di Ripalta Cremasca, Madignano e altre Parrocchie.

♦ Alle ore 18,00, Santa Messa per la Vita nella Cattedrale di Crema celebrata dal Parroco Don Emilio Lingiardi con la partecipazione dei bambini della prima comunione.

Messaggio per la 39a Giornata per la vita (5 febbraio 2017)

DONNE E UOMINI PER LA VITA NEL SOLCO DI SANTA TERESA DI CALCUTTA

Il coraggio di sognare con Dio

Alla scuola di Papa Francesco s’impara a sognare. Spesso nelle udienze fa riferimento ai sogni dei bambini e dei giovani, dei malati e degli anziani, delle famiglie e delle comunità cristiane, delle donne e degli uomini di fronte alle scelte importanti della vita. Sognare con Dio e con Lui osare e agire! Quando il Papa commenta la Parola di Dio al mattino o quando tiene discorsi nei vari viaggi apostolici, non manca di incoraggiare a sognare in grande. È nota la sua devozione a san Giuseppe, che considera uomo del “sogno” (Cfr. Mt 1,20.24). Quando si rivolge alle famiglie, ricorda loro che il sogno di Dio “continua a realizzarsi nei sogni di molte coppie che hanno il coraggio di fare della loro vita una famiglia; il coraggio di sognare con Lui, il coraggio di costruire con Lui, il coraggio di giocarci con Lui questa storia, di costruire un mondo dove nessuno si senta solo, nessuno si senta superfluo o senza un posto”[1].

I bambini e i nonni, il futuro e la memoria

Per Papa Francesco il sogno di Dio si realizza nella storia con la cura dei bambini e dei nonni. I bambini “sono il futuro, sono la forza, quelli che portano avanti. Sono quelli in cui riponiamo la speranza”; i nonni “sono la memoria della famiglia. Sono quelli che ci hanno trasmesso la fede. Avere cura dei nonni e avere cura dei bambini è la prova di amore più promettente della famiglia, perché promette il futuro. Un popolo che non sa prendersi cura dei bambini e dei nonni è un popolo senza futuro, perché non ha la forza e non ha la memoria per andare avanti”[2].

Una tale cura esige lo sforzo di resistere alle sirene di un’economia irresponsabile, che genera guerra e morte. Educare alla vita significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale. È ciò che ripete ancora oggi Santa Teresa di Calcutta con il famoso discorso pronunciato in occasione del premio Nobel 1979: “Facciamo che ogni singolo bambino sia desiderato”; è ciò che continua a cantare con l’inno alla vita: “La vita è bellezza, ammirala. La vita è un’opportunità, coglila. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. … La vita è la vita, difendila”.

Con Madre Teresa

La Santa degli ultimi di Calcutta ci insegna ad accogliere il grido di Gesù in croce: “Nel suo ‘Ho sete’ (Gv 19,28) possiamo sentire la voce dei sofferenti, il grido nascosto dei piccoli innocenti cui è preclusa la luce di questo mondo, l’accorata supplica dei poveri e dei più bisognosi di pace”[3]. Gesù è l’Agnello immolato e vittorioso: da Lui sgorga un “fiume di vita” (Ap 22,1.2), cui attingono le storie di donne e uomini per la vita nel matrimonio, nel sacerdozio o nella vita consacrata religiosa e secolare. Com’è bello sognare con le nuove generazioni una Chiesa e un Paese capaci di apprezzare e sostenere storie di amore esemplari e umanissime, aperte a ogni vita, accolta come dono sacro di Dio anche quando al suo tramonto va incontro ad atroci sofferenze; solchi fecondi e accoglienti verso tutti, residenti e immigrati. Un tale stile di vita ha un sapore mariano, vissuto come “partecipazione alla feconda opera di Dio, e ciascuno è per l’altro una permanente provocazione dello Spirito. I due sono tra loro riflessi dell’amore divino che conforta con la parola, lo sguardo, l’aiuto, la carezza, l’abbraccio”[4].

 

Roma, 22 ottobre 2016, Memoria di San Giovanni Paolo II

Il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana

 

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